È di Be Wild il 50esimo “Trofeo Dignani”

Secondo posto di Hurakan e quarto di Sixth Sense a Scarlino per il debutto agonistico

Be Wild vince il 50° Trofeo Dignani

dei nuovi Club Swan 36

Civitanova Marche, 13 settembre 2020. Si è conclusa questa sera a Civitanova Marche, la 50esima edizione del Campionato del Medio Adriatico- Trofeo “Enrico e Luca Dignani” (valida anche come prova del Palo d’Oro 2020). Quella iniziata ieri mattina è una storica regata del club rosso-blu a cui hanno partecipato 15 tra i migliori scafi dell’Adriatico, suddivisi nei Gruppo A – B – Minialtura. In particolare nel Gruppo A, da segnalare la presenza del favorito, il plurititolato Be Wild, armato dal civitanovese Renzo Grottesi, oltre al campioni del mondo ORC Corinthian 2018, MP 30 + 10 di Luca Pierdomenico (portacolori del Club Vela Portocivitanova) e Adrenalina del sambenedettese Bruno Bucciarelli, con la presenza a bordo del campione pugliese Roberto Ferrarese.

Completato l’intero programma, previsto di 5 prove, tutte su percorso a bastone. Il Trofeo Dignani per la vittoria overall è andato al favorito Club Swan 42 Be Wild con a bordo, oltre all’armatore, il timoniere Luigi Masturzo, Sandro Iesari, Alessio Marinelli, Federico Fontana, Lorenzo Cantarini, Roberto Strappati, Alfredo Di Giuseppe, Giuseppe Mattiozzi, Claudio Vallesi. Oltre al primato assoluto, Be Wild vince anche nel Gruppo A, seguito sul podio da MP 30 + 10 e da Reve de Vie, del sambenedettese Ermanno Galeati. Nel Gruppo B, successo per Folgore di Piero Paniccia (CV Portocivitanova), con Team Andelstanken di Daniele Fornari-Guido Armeni (CN Falconara) e Strangente di Vladimiro Fatini (CN Sambenedettese) rispettivamente sul secondo e terzo gradino del podio. Per quanto riguarda i Minialtura, vince GIOCHI di Andrea Cittadini, secondo Anime Salve di Gianluca Melappioni, entrambi portacolori del circolo di casa.

Il rappresentante Cantabria labs- Matteo Camilletti

La 50esima edizione del Trofeo Dignani ha potuto contare sul sostegno di un partner internazionale, come Cantabria labs Difa Cooper, proprietario del marchio HELIOCARE, che ha distribuito ai partecipanti prodotti solari nell’ambito di una iniziativa di sensibilizzazione sulla protezione della pelle dai raggi ultravioletti. “Siamo orgogliosi di aver sostenuto il Club Vela Portocivitanova in occasione di una regata così importante – sottolinea Paola Ottin, Brand Manager dell’azienda – Proteggere la pelle degli sportivi che conducono una vita all’aria aperta, esposti al sole per ore, è una delle nostre mission. Per questo abbiamo scelto un testimonial sportivo come Nadal, Con l’invito a giocarsi la pelle solo per ciò che conta, mai sotto al sole, vogliamo trasmettere l’importanza delle giuste abitudini da adottare al sole per combattere i danni a breve e lungo termine, prendendo solo il buono del sole. Ringrazio tutti gli atleti di questo campionato per averci aiutato a sostenere questo importante messaggio dimostrando una visione condivisa della vita. Ogni atleta riconosce di “giocarsi la pelle” in tutto ciò che fa: “Cerca di dare il massimo in qualsiasi cosa faccia. Giocarsi la pelle è un modo di essere, è un modo di interpretare la vita. Questi valori sono ampiamente in linea con quelli di Cantabria Labs, che con la sua presenza in oltre 80 paesi in tutto il mondo, è diventata l’azienda di riferimento nella prescrizione dermatologica in Europa (leader in Spagna, Italia e Portogallo).”

Dall’Adriatico al Tirreno dove, in quel di Marina di Scarlino, altri armatori civitanovesi hanno fato onore al guidone rosso-blu. In un epilogo al cardiopalma il Club Swan36 Hurakan di Marco Serafini, impegnato fino ieri nella tradizionale Swan Tuscany Challenge e oggi a bordo di Key Go insieme a Pacifico D’Ettorre per la chiusura del Trofeo Dignani, ha portato a casa un incoraggiante secondo posto, da debuttante, in una classe altamente competitiva e avveniristica.  Peccato per l’altro marchigiano in gara, Sandro Paniccia sul suo neo-varato “Sixth Sense” che, leader della classifica per i primi due giorni, è scivolato in quarta posizione a causa di qualche errore nelle partenze e nelle manovre durante le battute finali della manifestazione.