[15.08.2020] – MARE, VELA E ABBATTIMENTO DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE: LA RICETTA DI CARLO PALESTRINI PER UN IMPEGNO EFFICACE NEL SOCIALE

Odontotecnico nella vita di tutti i giorni, grande passione per il mare e impegno nel sociale. Potremmo riassumere così il profilo di Carlo Palestrini, socio del Club Nautico Senigallia a cui dedichiamo questa puntata de “Un velista al mese”. E ci parso opportuno farlo proprio in questo mese di agosto, mese che ha visto il completamento di un progetto di abbattimento delle barriere architettoniche nel porto di Senigallia, sostenuto dal Distretto Rotary 2090 e dal Rotary Club Senigallia, dedicato ai diversamente abili, che Palestrini ha curato e seguito personalmente fin dall’inizio.

DECIMAZONA: Ciao Carlo, noi ti conosciamo come velista ma nella tua vita c’è da sempre anche un grande impegno nel sociale. Come li porti avanti entrambi?

C.P. Il mare è una grande passione da sempre, è grazie al mare che ho scoperto la vela e che ho iniziato, a piccoli passi, a fare il dirigente sportivo nel mio circolo, il Club Nautico Senigallia, di cui sono stato presidente per due mandati (dal 2002 al 2010). Ma, oltre al mare, sono molto legato anche all’ideale rotariano che da 30 anni mi vede affiliato al Rotary Club Senigallia, di cui sono stato, anche qui, presidente dal 2002 al 2003. Del Rotary amo lo spirito di servizio per il pubblico “al di sopra di ogni interesse” che, personalmente, ho sempre interpretato mettendo lo sport e il mare alla portata dei più deboli.

DECIMAZONA: Una scelta encomiabile. E al mare, invece quando ti sei avvicinato?

C.P. Quella per il mare è una passione intima, iniziata in famiglia e vissuta a 360 gradi. Per generazioni i Palestrini hanno vissuto grazie al mare. Io sono il primo ad aver scelto un lavoro diverso ma sono rimasto attaccatissimo a questo elemento, coltivando fin da bambino il piacere di navigare e di veleggiare. All’agonismo ci sono arrivato dopo, da adulto, partecipando a regate di altura in Adriatico, soprattutto quelle offshore, che mi danno grandi emozioni.

DECIMAZONA: Ultimamente alle regate ti vediamo ancora, ma con la divisa da Ufficiale di Regata..

C.P. Due anni fa ho ottenuto il brevetto da UdR nazionale, questo per me è stato il punto di arrivo di un altro avvincente percorso di formazione legato al mondo della vela e alla FIV.

DECIMAZONA: Come giudice sei uno di quelli cattivi?

C.P. Beh no, più che cattivo direi rigoroso. Credo che fare l’Ufficiale di Regata non sia mai facile ma sicuramente sapersi immedesimare nei velisti e comprenderne il punto di vista in ogni miglio di una gara è la prima cosa che un buon giudice deve fare. Ritengo inoltre che, soprattutto di fronte a flotte di giovani, il nostro ruolo sia anche quello di trasmettere la cultura del mare attraverso una pratica sportiva rispettosa dei regolamenti.

DECIMAZONA: Salutiamoci con una riflessione sul progetto della gru di alaggio e varo che, grazie al tuo impegno di velista e di rotariano, è finalmente arrivato a conclusione. Soddisfatto?

C.P. Molto. E inaugurare questa gru è stata per me, come velista e come affiliato del Rotary Club Senigallia, una grande soddisfazione perchè d’ora in avanti anche nella nostra città i disabili che praticano sport d’acqua, inclusa la vela, avranno la possibilità di fruire di un porto turistico attrezzato, su cui hanno sede due circoli solidi e molto attivi. Un altro passo importante per la crescita del nostro movimento sportivo.