[18.05.2020] – GIACOMO GIOVANELLI, UN MAESTRO DA MEDAGLIA D’ORO

 

Finn Master 2018, Barcellona

È tempo di “Un velista al mese” che, come oramai sapete, vi racconta le imprese, iniziative, obiettivi e aneddoti particolari dei nostri velisti marchigiani.
In questo mese di maggio, che si spera possa essere ricco di cambiamenti in positivo per il nostro Paese ma in particolare per la nostra cara vela, è il turno di Giacomo “Giagio” Giovanelli del Club Nautico Fanese. Alle spalle un buon passato da laserista, una parentesi brillante sul Musto Skiff e nell’altura, poi il legame con il Finn, in cui ha vinto nel 2018 a Barcellona il titolo mondiale nella categoria Master.
Complice lo stop imposto dall’emergenza Covid-19, Giagio si è reso disponibile per l’insegnamento della vela ai più piccoli, nell’ambito del progetto #IORESTOINBARCA, messo a punto in poco tempo dal suo club insieme al Comune di Fano. Ci ha raccontato la sua esperienza da docente.

DECIMAZONA: Cosa ti è mancato di più nel non poter andare in barca?

Una lezione di #IORESTOINBARCA

G.G: È difficile da spiegare in poche parole… il profumo del mare, il rumore del vento che ti accarezza la faccia con una potenza e al contempo una delicatezza uniche.  Mentre dal punto di vista puramente tecnico, anche solo il comune gesto atletico di cinghiare, avendo avuto un passato da laserista, mi è mancato moltissimo.

DECIMAZONA: Il progetto #IOESTOINBARCA, che ricordiamo, si prefigge di insegnare le basi della vela tramite la realizzazione di brevi video online, sta avendo grande successo. Ti aspettavi questo riscontro da parte degli appassionati e non?

G.G: Sinceramente non ci aspettavamo questo tipo di partecipazione e ne siamo rimasti piacevolmente sorpresi, dato che era partita come un qualcosa di molto locale, circoscritta al Comune di Fano. Poi essendo anche una persona timida, all’inizio anch’io ero un po’ titubante ma poi ci ho preso gusto. Secondo me il segreto del successo è la sua semplicità, elementare per certi versi, che ha permesso a tutti di avvicinarsi alla vela, seppur solo teoricamente per adesso.

DECIMAZONA: Come ci si sente a passare da campione iridato a maestro di vela online ai tempi dell’epidemia?

G.G: Al primo impatto è stato un po’ strano ma non completamente nuovo, dato che ho avuto un passato da istruttore, seppur breve. Ovviamente farlo davanti ad una telecamera è molto diverso che farlo live poiché non hai nell’immediato un riscontro sulla spiegazione che stai dando ai ragazzi, non vedi i loro visi, e quindi devi anche un po’ prevedere tutti i dubbi che possono insorgere soprattutto per i neofiti.  Non è stato sicuramente facile, specialmente nelle prime lezioni dove mi sentivo abbastanza impacciato, ma poi piano piano mi sono ammorbidito e sono sicuro che anche da casa si sono sentiti tutti a proprio agio.

DECIMAZONA: Continuerete anche quando l’epidemia sarà un lontano ricordo? Avete già qualche idea?

Giacomo “Giagio” Giovanelli, Club Nautico Fanese

G.G: Non ne abbiamo ancora discusso ma penso con tutta franchezza che si possa continuare anche per il futuro. Ad esempio in inverno, la stagione è bella che andata, quindi si potrebbe pensare di riadattare questo “format” nei mesi freddi, in modo tale da mantenere le persone vicine al club ma soprattutto vicine alla vela. si è unita alla collaborazione, nella fase finale dell’iniziativa, anche l’Università di Urbino, quindi i presupposti ci sono tutti per poter alzare ulteriormente l’asticella.

 

DECIMAZONA: Domanda da un milione di dollari: come ti immagini il futuro della vela, dalla ripresa ai prossimi anni, sia a livello olimpico che altura e vela oceanica?

G.G: Ci sono molte incognite ancora. Sicuramente i circoli si dovranno attrezzare a dovere per consentire a tutti di veleggiare in sicurezza, anche se noi velisti possiamo definirci fortunati perché una volta in mare, il distanziamento è obbligato.
Questa stagione è andata purtroppo in questa nefasta direzione ma mi reputo una persona ottimista e quindi credo che fra un anno almeno, torneremo alla normalità e continueremo a regatare probabilmente con più forza e carica di prima.